Cammino Pier Giorgio Frassati

Dove si sviluppa: 
Il cammino Pier Giorgio Frassati si snoda lungo antiche vie di pellegrinaggio dei Monti Peloritani, percorrendo un tratto della Via Francigena,  della Via Reggia Posta e dei pellegrini. Partendo da Puntale Ferraro, sui Colli S. Rizzo, in prossimità della Stele votiva all'Ecce Homo, per raggiungere il santuario di Calvaruso. L'intero tracciato su sterrata, scorre all'interno di una splendida vallata, caratterizzata da bosco misto, macchia mediterranea e punti panoramici.

Descrizione: 
Il cammino dedicato a Pier Giorgio Frassati, giovane beatificato da Giovanni Paolo II che lo definì "l'uomo delle otto beatitudini", che ha fatto della Grazia il proprio pane quotidiano e che amava follemente la montagna. Il sentiero inizia nei pressi del Puntale Ferraro,  sulla SP. 50 bis per Dinnammare ed è parzialmente dotato di segnaletica. Si segue la sterrata in piano, sulla destra, che tocca una piccola area sacra realizzata in pietra dove è situata una stele votiva dedicata all'Ecce Homo, da questo punto infatti si intravede già il Santuario ed il Convento di Calvaruso. Al primo bivio, si continua verso destra sino ad un crinale panoramico che si affaccia sulla grande area boschiva di Zirio, guardando verso monte a sinistra. Ben visibile anche la villa signorile di Borgo Musolino. Seguendo il crinale in discesa verso la costa tirrenica si passa accanto ad una spettacolare frana, nei pressi di Monte Lupo, nella parte alta del vallone Larga. La sterrata si collega ad una strada asfaltata che, in graduale leggera discesa, porta prima alle porte della frazione di Serro per scendere nella frazione di Calvaruso, dove in corrispondenza delle prime abitazioni si imbocca una scalinata che in breve, attraverso strette viuzze, porta al centro dell'abitato. Si attraversa il ponte e subito, a sinistra, si imbocca la scalinata che conduce al Santuario dell'Ecce Homo. Dopo aver visitato il Santuario con la sua chiesa, il chiostro e il museo si prosegue imboccando la strada asfaltata che, uscendo e proseguendo a sinistra rispetto al Santuario, conduce al cimitero di Calvaruso. Prima di arrivare al cimitero, si svolta verso sinistra, su un altra strada asfaltata. Si continua a salire attraversando giardini e campi coltivati fino ad entrare nell'area di un agriturismo in costruzione. Si lascia, sulla destra, il casolare per salire su sterrata incontrando, alla sinistra, lo steccato con alcuni sentieri attrezzati in fase di realizzazione. A questo punto si prende il sentiero attrezzato sulla sinistra che, passando in mezzo a felci e macchia mediterranea, porta in un punto dove sono in costruzione alcune aree attrezzate con diversi Pagghiàri. Si prosegue ancora in salita verso monte incontrando la sterrata che proseguendo a sinistra che porta ai piedi del Forte Campone. Lasciando alla nostra destra la strada lastricata che sale verso il forte, si prosegue all'interno del bosco di Pini, Roverelle ed Eucalipti. Giunti a Portella Rondine, tralasciando tutte le deviazioni a destra, si percorre il tornante in salita verso sinistra. Ci troviamo sulla trazzera Musolino - Forte Campone. Proseguendo in saliscendi e superando una serie di valloni ricchi di acque nella stagione invernale, si arriva al cancello d'ingresso di Borgo Musolino. La sterrata in questo tratto è caratterizzata dalla predominanza del Castagno con abbondante Pungitopo nel sottobosco. Prima dell'area attrezzata Musolino, si imbocca una sterrata che, scendendo sulla sinistra, procede parallela alla strada superiore. Si giunge ad un bivio dove sono presenti cartelli indicatori. A questo punto ci si trova sul tratto percorso all'inizio che, in direzione opposta, sulla destra, riconduce al parcheggio.

Scheda Tecnica :
Punto di partenza e di arrivo: Puntale Ferraro, statale SP. 50bis per Dinnammare
Lunghezza percorso (ad anello): 17,600 km
Altimetria: 76/654m
Difficoltà: EE
Tempo di percorrenza: 6/7 ore
Punti acqua: n. 4

Richiedi qui la traccia GPX del percorso